I Ponti di Madison County di Robert James Waller

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I Ponti Madison County di Robert James Waller

Il romanzo fa parte della mia preziosa collezione “I MITI”, tascabili super economici, anno di stampa 1996, una lettura lontana, eppure sfogliando le pagine rivivo quel senso di amarezza provato per Carolyn, una donna che conosceva solo la parte superficiale della propria madre, ma come spesso accade, ne stava ripercorrendo i passi, o meglio stava riproponendo la medesima esistenza di chi pensava fosse Francesca, sua madre. Arriva inatteso e in ritardo per essere condiviso dalla presenza fisica l’ultimo regalo di Francesca, raccontarsi ai suoi figli attraverso le pagine di un diario:

“Robert Kincaid arrivò il sedici agosto1965, un lunedì. Stava cercando il Roseman Bridge. Era tardo pomeriggio, faceva caldo e lui era al volante di un pickup che chiamava Harry…”

Francesca e Robert un’intesa profonda, delicata e passionale, sbocciata e messa a tacere in soli quattro giorni, ma quel breve respiro d’amore riesce a dare ossigeno all’intera esistenza di lei. Lui è un affascinante fotografo del National Geografic, giunto nella sperduta località di Madison County in Connecticut per immortalare i suggestivi ponti coperti, lei è sposata, due figli, un matrimonio sereno con un uomo mite che la ama. Complice l’assenza della famiglia che si trova in Illinois per partecipare a una fiera; per Francesca e Robert la sintonia è inevitabile. La fiera chiude i battenti, Robert riparte su Harry. Francesca continuerà a sognare i pochi attimi trascorsi assieme a Robert mentre la vita scivola in compagnia del marito Richard e dei figli Carolyn e Michael. Nessun sacrificio se pensa all’amore provato per i ragazzi, un’esistenza soffocata se considera l’enorme sacrificio che si è imposta restando accanto a Richard. Un sentimento talmente forte che non può morire con lei e sente il desiderio, giunta ormai alla fine, di liberare la verità. Vuole presentare ai propri figli la donna che è stata, donando a entrambi un’apertura verso un cammino diverso, forse desueto per una società sempre più dominata dalla razionalità e poco attenta alla magia, ma speranzosa che le sue parole possano accendere l’animo selvaggio di Micheal e spingano Carolyn a svincolarsi da un matrimonio privo di brio.

Una rivelazione che lascia quel ricordo desolato di un passato intriso di menzogna, avere il coraggio di aprirsi alla verità è il rimedio per ricomporre la propria essenza e quella degli altri, permettendo a tutti di poter vedere le cose con uno sguardo svelato dalla menzogna. La narrazione è scorrevole e intensa, il romanzo è un intreccio sentimentale di una storia forse semplice ma speciale nella sua acuta disamina.